ACLI e CISL a confronto sul tema della famiglia

Si è svolto in febbraio a Gorizia il settimo appuntamento del corso di formazione organizzato dalle Acli della provincia di Gorizia, che ha visto come ospite il vicesegretario nazionale del movimento Paola Vacchina e come relatore il segretario regionale della Cisl Giovanni Fania. Tema della serata le politiche a sostegno della famiglia.
Al consueto filmato di apertura ha fatto seguito l´intervento della vicepresidente nazionale Acli, con un particolareggiato inquadramento storico della famiglia e delle problematiche relative. Sottolineando come il movimento sia da sempre vicino alle famiglie nell´ottica di un impegno cristiano nella società, ne ha evidenziato l´evolversi all´interno della società stessa e la particolare importanza che assume nella formazione ed educazione delle persone.
La famiglia, come giustamente affermato anche dalla Dottrina Sociale della Chiesa, aggiunge il responsabile alla formazione provinciale delle ACLI Eddy Manzan, da oggetto della politica deve diventare sempre più soggetto protagonista, quale importante ed irrinunciabile fondamento del nostro vivere in società, cellula primordiale e luogo di crescita della persona.
In particolare, grazie anche alla presenza come relatore del segretario regionale della Cisl Giovanni Fania, si è cercato di mettere sotto la lente di ingrandimento le politiche a favore della famiglia e, tenendo conto dell´inscindibilità del binomio Famiglia-Lavoro, delle conseguenze che su questa ha la sfera occupazionale. Basti pensare a mo di esempio, all´incidenza di quest´ultima sulla nascita di nuovi nuclei familiari. Ne è emerso un quadro che se da un lato può destare preoccupazione per le difficoltà che la famiglia incontra sul suo cammino, dall´altro non può che vederci ottimisti vista la partecipazione del pubblico non solo come presenze alla serata ma anche come interesse al dibattito che ha fatto seguito alla relazione introduttiva dei due relatori.

Eddy Manzan

Le ACLI si interrogano sulle politiche a sostegno della famiglia

Giunge al settimo appuntamento il corso di formazione politica promosso dalle Acli dedicato all’impegno dei cattolici in politica. Dopo aver affrontato vari temi, tra cui quello della laicità e  del lavoro, si affronterà ora il tema della famiglia nella società d’oggi ed il suo ruolo importantissimo nella formazione ed educazione delle persone.
La famiglia, come giustamente affermato anche dalla Dottrina Sociale della Chiesa, sottolinea il responsabile del progetto formativo Eddy Manzan, da oggetto della politica deve diventare sempre più soggetto protagonista, quale
importante ed irrinunciabile fondamento del nostro vivere in società, cellula primordiale e luogo di crescita della persona, ed è proprio con questo spirito che si è deciso di affrontare tale tematica nell’iter formativo di quest’anno.
In particolare, grazie anche alla presenza come relatore del segretario regionale della Cisl Giovanni Fania, si cercherà di mettere sotto la lente di ingrandimento  le politiche a favore della famiglia e, tenendo conto dell’inscindibilità del binomio Famiglia-Lavoro, delle conseguenze che su questa ha la sfera occupazionale. Basti pensare a mo di esempio, all’incidenza di quest’ultima  sulla nascita di nuovi nuclei familiari.
Alla serata, inoltre, parteciperà come ospite il vicepresidente nazionale delle Acli Paola Vaccchina. Venuta appositamente per l’occasione, la stessa porterà la posizione del movimento su tale questione, da sempre vicino al mondo dei lavoratori e delle famiglie nell’ottica di un impegno cristiano nella società.
La serata, che avrà luogo giovedì 18/02/10 presso l’Auditorium Fogar in Corso Verdi, 4 a Gorizia, prenderà l’avvio alle 20,30.

Il Grillo Parlante

I valori della Costituzione – Riflessioni sul terzo incontro del Corso ACLI di formazione politica.

L’altro giorno, mentre mi recavo al lavoro, assorto dalla lettura e dai mille pensieri che affollano la mia mente la mattina, quasi d’un colpo, inaspettatamente, sono stato attratto dal paesaggio che, dal finestrino del treno, si presentava ai miei occhi con semplicità, ma allo stesso tempo ricco e meraviglioso. Purtroppo, spesso lo dimentichiamo, dando tutto per scontato. Ecco questo è quello che accade un pò con la nostra Costituzione, un patrimonio inestimabile, frutto del sacrificio di molte vite prima e del lavoro di molti uomini all’indomani della fine del secondo conflitto, e che è a nostra disposizione, patrimonio di tutti. Quanti, però, distratti da mille cose, da tanti differenti temi, che affollano e attraggono maggiormente la nostra attenzione all’interno del quadro politico attuale, si soffermano ancora a riscoprirla. Eppure ogni aspetto su cui si fonda il nostro vivere sociale è li racchiuso e nonostante questo, non paghi, andiamo a ricercare altrove. Il corso proposto dalle Acli funzione formazione della provincia di Gorizia si è soffermato nell’incontro di giovedì 22 ottobre proprio sulla riscoperta della Costituzione e dei suoi valori. La ricca ed esaustiva esposizione della prof.ssa Burba ci ha permesso di rivedere i tratti salienti dell’architettura Costituzionale e i principi base su cui la stessa si incardina.
Pur avendo a disposizione uno strumento cosi completo, sembriamo quasi non conoscerne la natura e gli scopi, quando addirittura l’esistenza.
Allo stato riscontro, con amarezza, un’assenza di patriottismo della costituzione, che è cosa diversa e da non confondere con il patriottismo nazionale.
La nostra Costituzione, infatti, viene sempre più spesso usata e sbeffeggiata e diviene luogo di contrapposizioni e di conflitti politici, strumento di divisioni insomma e non di unità.
Essa, invece, lungi dall’essere interpretata quale mito ideologizzato da una parte a suo uso e consumo, va vista come pietra angolare di tutta la legalità, quale legge superiore che detta i principi ed i valori cardine del nostro Stato e in cui quest’ultimo trova le sue radici più profonde e su cui si basa l’unità nazionale.
Questo non vuol dire ovviamente, come è emerso anche nel corso dell’incontro di giovedì sera, che si debba diventare difensori dello status quo, che non vi sia l’esigenza di rivedere alcune parti per attualizzarle.
Lo stesso Dossetti nel 1995 aveva in mente un quadro di riforme da attuarsi, quali il superamento del bicameralismo perfetto, il presidenzialismo, un primo ministro eletto dalla Camera, la possibilità della sfiducia costruttiva e soprattutto l’incompatibilità tra la carica di PrimoMinistro e quella parlamentare, ai fini di una netta distinzione tra i poteri esecutivo e legislativo.
La centralità del ruolo dell’individuo, il rispetto della dignità umana ed il concetto di solidarietà a cui educare le persone, sono capisaldi della nostra costituzione, valori imprescindibili.
Il primato della persona trova quindi, nell’architettura della nostra Carta Costituzionale, posizione preminente e deriva direttamente dal personalismo e comunitarismo di Mounier e dall’umanesimo di Mariten, che costituivano, specie per uomini come Dossetti, il retroterra di pensiero da cui furono ricavati corollari di precetti costituzionali, e hanno lasciato una forte impronta della cultura cattolica.
In un’attenta ed approfondita analisi si scorge un forte senso di libertà e responsabilità nella capacità di guardare gli eventi dal basso, dalla prospettiva dei più deboli, al fine di rispondere alle esigenze della vita in tutte le sue dimensioni.
La centralità della persona e la necessità di guardare i fatti nella loro realtà oggettiva, alla luce della fede, per personaggi come Dossetti, e con criteri etici indicati dal magistero della Chiesa, quindi la comprensione della storia e delle sue evoluzioni, devono, ancora oggi, essere riflessione per gli uomini di buona volontà per un impegno politico concreto, coerente e responsabile.

scritto da Eddy Manzan, tratto da Voce Isontina

Il Grillo Parlante 

Al via il corso di Formazione Politica

Giovedì 24 settembre alle 20,30, presso l’Oratorio San Michele a Monfalcone, ha preso l’avvio il corso di formazione politica tenuto dalle Acli funzione formazione della provincia di Gorizia in collaborazione con diverse altre realtà dell’isontino, tra cui il Circolo Camillo Medeot.

Corso di formazione

Corso di formazione

Tema della serata, a cui hanno partecipato anche vari esponenti della politica locale e della diocesi di Gorizia e che ha visto la partecipazione di ben oltre una sessantina di persone, era l’impegno dei cattolici laici in politica alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.
Relatore di questo primo incontro era Don Giovanni Sponton, responsabile della pastorale sociale e  del Lavoro della Diocesi di Gorizia il quale, in un’attenta ed approfondita analisi delle linee fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa a riguardo di un impegno politico dei laici, ha posto l’accento sulla necessità di un agire libero e responsabile, capace  di guardare gli eventi dal basso, dalla prospettiva dei più deboli, al fine di rispondere alle esigenze della vita in tutte le sue dimensioni”. “La centralità della persona e la necessità di guardare i fatti nella loro realtà oggettiva, alla luce della fede e con criteri etici indicati dal magistero della Chiesa, quindi la comprensione della storia e delle sue evoluzioni, – continua il relatore – devono essere riflessione per gli uomini di buona volontà per un impegno politico concreto, coerente e responsabile”.
Ed è su questa riga che il responsabile del progetto formativo Eddy Manzan ha aperto i lavori di questo primo incontro, sottolineando come “in un mondo sempre più complesso come il nostro i cattolici non possono farsi trovare impreparati di fronte ai grandi temi che si presentano sul proprio cammino, ma occorra affrontarli con competenza e responsabilità, al fine di dar vita non a una politica cattolica ma una politica fatta dai  cattolici al servizio del bene comune”
Carlo Roijc,presidente del Circolo Medeot, ha, dal canto suo,  dato risalto all’importanza che “la stessa Dottrina Sociale  attribuisce ai gruppi e alle associazioni nella formazione dei fedeli laici”, sottolineando “ il ruolo primario del servizio alla politica visto come impegno cristiano al servizio degli altri”.
Nella prossima lezione, che si terrà Monfalcone giovedì 8 ottobre all’Oratorio san Michele alle 20,30, il corso affronterà il tema molto dibattuto ai giorni nostri della laicità con il titolo “Fede e politica: il valore della laicità” Per informazioni e/o iscrizioni telefonare al 3772001733 o scrivere a formazioneacligo@libero.it.

Il Grillo parlante

Fioroni incontra i giovani del goriziano

Federico Portelli, Stefano Podlipnik ,Luca Corolli, Eddy Manzan, Federico Vidic e Carlo Rojic (in quest’ordine nella foto) incontrano a Palmanova l’ex Ministro Beppe Fioroni, intervenuto ad un dibattito con la candidata alla segreteria regionale del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. FioroniTra i tanti temi trattati dai giovani con l’esponente di Quarta Fase, di cui gli stessi fanno parte, a poche settimane dal congresso del Partito Democratico, i problemi del Goriziano, tra cui lavoro e sicurezza, e in particolare quello dell’impegno dei cattolici in politica. A tal proposito viene presentato dal gruppo il programma del corso di formazione socio politica realizzato in collaborazione tra il Circolo Camillo Medeot e le Acli della provincia di Gorizia e che trova il pieno sostegno dell’ex Ministro. Fioroni ribadisce l’importanza di questo tipo di iniziative nel panorama politico del nostro paese e da il pieno sostegno all’iniziativa., sottolineando che « E’ importante la sala parto e la sala rianimazione, nascita e morte, ma i cattolici non si occupano solo di quello. In mezzo c’ è la vita. I salari, la scuola, l’ economia, la sicurezza.» Questi i grandi temi che anche i giovani di Quarta Fase della nostra provincia intendono portare avanti e sostenere con grande tenacia e determinazione e questo è anche lo scopo del corso di formazione politica che partirà a Monfalcone il 24 settembre alle 20,30 presso l’oratorio San Michele, educare al bene comune, perché nessuno pensa ad una politica cattolica ma una politica fatta dai cattolici.

Il Grillo Parlante

Corso di formazione politica

Nel corso ci una conferenza stampa indetta oggi, sabato 11 luglio 2009, al Bar Torino di Gorizia, è stato presentata un’importante iniziativa promossa da diverse realtà isontine: il primo “corso di formazione socio-politica” provinciale dedicato al “Ruolo dei cattolici in politica”.Conferenza stampa

Il corso, organizzato dalle Acli provinciali Funzione Formazione, con la partecipazione di Circolo “Camillo Medeot”, CISL, Acli regionali del FVG, Gioventù Aclista nazionale, Circolo Acli “Sant’Ambrogio” di Monfalcone e le associazioni monfalconesi “Il Grillo Parlante” e “Sotto la Rocca”, si articola in nove serate che si svolgeranno dal 24 settembre 2009 al 22 aprile 2010.

L’obbiettivo è quello di formare una nuova generazione di persone, ispirate da un sentire sociale, che non si limitino ad osservare la realtà, ma vogliano intervenire per cambiarla attraverso la loro passione e disponibilità.

I contenuti del corso si incentrano in particolare sui grandi temi della famiglia e del lavoro, senza trascurare la funzione degli enti locali.

Come ha sottolineato il responsabile formazione delle ACLI provinciali, Eddy Manzan, «quest’iniziativa è molto importante perché ha portato a collaborare diverse associazioni del territorio, creando una sinergia che fino ad oggi non era esistita. Trovo questo molto importante – ha aggiunto – in quanto nel presente si nota la grande mancanza di collegamenti tra realtà di ispirazione comune. – aggiunge infine – Il corso, toccando temi di particolare attualità, si rivolge a chi sente l’esigenza di vivere con maggior consapevolezza e responsabilità la propria appartenenza alla comunità civile e politica». Angelo Saullo, in rappresentanza della CISL, ha ricordato come «lavorare insieme sarà molto importante, anche per avvicinare quelle persone oggi disorientate che hanno voglia di mettersi in gioco per questa provincia, e più in generale il nostro paese».

Il presidente del Circolo Medeot, Carlo Andrea Rojic, ha sintetizzato gli obiettivi di questo percorso formativo: «L’idea è stata quella di iniziare un processo di formazione politica utile per tutti, ma in particolare rivolto alle giovani generazioni, per renderle capaci e pronte un giorno a prendere le giuste decisioni. Il mondo sta diventando sempre più difficile e caotico, sempre più una crisi economica senza precedenti, disoccupazione giovanile e mancanza di valori. Servono risposte e noi vogliamo attivare le menti delle persone».circolo medeot 012

«E’ proprio qui – ha ribadito Alessandro Visintin, della presidenza nazionale dei Giovani delle ACLI – che il ruolo della famiglia nella società di oggi deve essere determinante nell’educazione dei figli per una nuova società. Il cristiano – ha aggiunto – dovrebbe contribuire a migliorare la democrazia rappresentativa con l’integrazione della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e sociale, come annunciava Paolo VI nella sua enciclica “Octogesima Adveniens”».

In conclusione alla presentazione è stata consegnata la brochure con i contenuti e il modulo di iscrizione al corso. Per informazioni e richieste ci si può rivolgere al numero 3772001733 o scrivere all’email formazioneacligo@libero.it. E’ possibile aderire fino al giorno 24 settembre, data del primo della serie di incontri, che si terranno alternativamente tra Gorizia e Monfalcone    Scarica la brochure   Corso Formazione Politica

Per Info o iscrizioni Formazioneacligo@libero.it oppure 3772001733

Il Grillo Parlante

Politiche della pace, non violenza attiva e salvaguardia dei diritti umani nella regione Friuli Venezia Giulia

Il circolo Acli S. Ambrogio di Monfalcone, dopo un confronto sui temi dell’accoglienza con il Direttore della Caritas Diocesana, don Valentin sacerdote rumeno incaricato a seguire quella Comunità nel nostro territorio e la responsabile della Associazione “Aurora”, continua nella sua opera di informazione della Comunità sull’evolversi delle politiche mirate alla pace, all’accoglienza ed alla tutela dei diritti ed ha organizzato il 3 giugno l’incontro sul disegno di legge regionale intitolato Politiche della pace, non violenza attiva e salvaguardia dei diritti umani nella regione Friuli Venezia Giulia” di cui è il primo firmatario è il pof Franco Codega, attulamente consigliere regionale.
Photo-0096m E’ intervenuto anche il Prof Bellavite  che ha  illustrato il documento “Per una regione di accoglienza, diritti e pari opportunità” elaborato dalla “Rete per i diritti di cittadinanza del Friuli Venezia Giulia.
Tratto dal sito Acli S.Ambrogio

Il Grillo Parlante

Convegno – Conciliazione tra tempi di lavoro vita famiglia

Il circolo ACLI “S. Ambrogio” di Monfalcone (GO) organizza per il giorno 13 marzo alle ore 18, presso la sede dell’Oratorio S. Michele in Via Mazzini, un convegno sul tema: “Conciliazione tra i tempi del lavoro, della famiglia e della vita”.
Relatrice Monica VILA – responsabile del coordinamento femminile delle ACLI del FVG.
Interverranno Silvia ALTRAN – vice sindaco di Monfalcone e Assessore alle pari opportunità, Lydie COULIBALY – coordinatrice delle donne della CISL della Provincia di Gorizia ed una rappresentante del modo dell’imprenditoria Cinzia Lorenzon, Presidente del Comitato per l’ imprenditoria Femminile della CCIAA di Gorizia
Il dibattito sarà moderato da Marina DE VESCOVI – giornalista RAI e vice presidente delle ACLI di Trieste.
Il mondo del lavoro, ai giorni nostri, sta diventando sempre più invasivo tanto da costringere le famiglie ad organizzare i propri tempi per farli combinare con quelli dettati dagli orari sempre più allungati, dalla mobilità necessaria a raggiungere il posto del lavoro, dalle esigenze sempre più pressanti dei datori di lavoro.
Chi fa le spese di questa situazione è tutto sommato la famiglia, alla quale vengono a mancare sempre di più gli spazi per vivere insieme, l’ educazione dei figli, la cura dei genitori, il tempo libero condiviso a livello familiare.
Le ACLI, anche a livello del nostro circolo, sottolinea il presidente Eddy Manzan,  attente alle problematiche familiari ed a quelle connesse alle pari opportunità nonchè al diritto al lavoro ed al diritto di esigere migliori servizi da parte di Stato ed Enti Locali, propongono una riflessione sul tema.

Il Grillo Parlante

E’ tempo di fare PD!!!

Il Partito Democratico ultimamente ha subito critiche e attacchi da più parti per il modo con cui si pone sulla scena politica, attacchi non solo esterni ma anche interni.
Ritengo che allo stato si sia speso troppo tempo a discutere e poco, troppo poco, a fare, quando da fare c’è e in abbondanza, vedi i bisogni della gente che lotta ogni giorno con i mille problemi della vita, le riforme, il federalismo, le istanze del nord produttivo e del nord-est, ancora più in particolare, in un tempo di profonda crisi, crisi non solo economica
E’ tempo di agire non più di dibattere su cosa e come procedere, sulle forme e sui contenitori.
Questo non vuol ovviamente dire un procedere alla cieca bensì un nuovo modo di intervenire, perché l’elemento necessario per il successo di ogni agire si incardina nella comprensione della natura dei problemi da risolvere.
Bisogna individuare ed allo stesso tempo illustrare nuovi obiettivi e fornire nuove risposte ai problemi che si presentano sul nostro cammino. Occorre insomma un cambiamento di rotta per arrivare al vero PD, occorre esprimere una nuova classe dirigente giovane, in grado di svecchiare la politica al pari di quanto accade negli altri paesi europei, capace di svincolarsi dai personalismi e che consenta una ripresa della democrazia rappresentativa, a partire dal livello locale, a partire dalle segreterie stesse, che basi il suo operato sull’apertura e sul coinvolgimento della base, specialmente giovanile, che sappia accogliere con semplicità e sensibilità le varie esigenze della popolazione.
E per far questo occorre volontà e preparazione nell’agire di fronte ai temi sempre più complessi che si presentano e che richiedono quindi maggior attenzione alla formazione della classe dirigente, per occupare posizioni solo se in grado di sostenerle nella loro gravità, bandendo superficialità, improvvisazione e irresponsabilità che troppo spesso emergono nelle scelte di chi governa.
Occorre quindi un qualcosa di nuovo, ma veramente nuovo, un fare pensando e un pensare facendo, un dinamismo politico che si contrapponga alla passata staticità di una politica non in grado di stare dietro alla velocità dell’evolversi della società e delle nuove tecnologie, che pongono problemi sempre più articolati, la cui risoluzione e risposta deve, per essere efficace, diventare altrettanto se non più veloce e capace di anticipare scenari e sviluppi
Maggior attenzione verso la gente, maggior ascolto e soprattutto maggiori risposte, maggior senso pratico per ridare speranza, ma non senza contenuti, non vuota e cieca, bensì una speranza carica di valori, grazie alla forza del sapere ciò che è giusto fare.

Eddy Manzan

Monfalcone – convegno sul Concilio Vaticano II

Il Concilio Vaticano II fu una grande intuizione di Giovanni XXIII che convocò l’ assemblea dei Vescovi di tutto il mondo per discutere del rinnovamento della Chiesa universale di fronte alle sfide che il “mondo” proponeva.
Il circolo ACLI, insieme alla Parrocchia di S. Ambrogio, ad oltre quaranta anni dalla conclusione dei lavori del Concilio Vaticano II, propongono alla Comunità un momento di riflessione sui contenuti delle risoluzioni conciliari e sulla attualità delle stesse in un incontro con
· Padre Elio Dalla Zuanna – incaricato dalla C.E.I. all’ accompagnamento dei percorsi di spiritualità delle A.C.L.I. nazionali
· Prof. Franco Codega – Consigliere Regionale, già Presidente Regionale delle ACLI nonché componente la Direzione Nazionale
L’ incontro si svolgerà GIOVEDI 15 GENNAIO 2009 alle ore 20.30 presso l’ Oratorio San Michele in Via Mazzini a Monfalcone ed è aperto a tutti.
In attesa di potervi incontrare, porgiamo i saluti più fraterni.

Eddy Manzan

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